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Chibi legge.. Blankets!

sabato 10 gennaio 2015


Oggi voglio parlarvi di Blankets, una graphic novel di Craig Thompson.All’inizio ero un po’ spaventata nell'affrontare questa lettura, sia per la dimensione (quasi 600 pagine) che per i temi trattati. Ma ero molto incuriosita perché è un genere diverso da quello che di solito prediligo (ovvero fantasy o giallo). Blankets infatti tratta argomenti importanti come la religione, il sesso, l’amore e la vita adulta. Il protagonista della storia è l’autore stesso: Craig. Lui cresce in una famiglia molto religiosa e rigida. Il padre, infatti, punisce spesso lui e il fratellino e sono rabbrividita quando l’ha costretto a dormire in uno stanzino che, agli occhi dei 2 bambini, appariva come la stanza dell’inferno. La vita di Craig è piena di momenti tristi e di tanto silenzio, cresce come un disadattato, non sa qual è il suo posto nel mondo e non riesce a integrarsi con gli altri coetanei. 
Una cosa che mi ha molto colpito è il modo di raccontare la storia, sembra proprio di rivivere le angosce dell’autore. La religione lo accompagna per tutta la vita e spesso Craig si domanda cosa sia giusto e cosa peccato, mette spesso in discussione la propria fede. Ha tanta voglia di capire e di conoscere, legge spesso la bibbia e annota i passi che non comprende o che risultano poco chiari.Durante un campo religioso incontra Raina. Lei diventa subito la sua musa ispiratrice perché rappresenta tutto quello che lui non è, ma soprattutto la novità. Con lei infatti sperimenta cos’è l’amore. La loro storia d’amore non è come tutte quelle raccontate nei romanzi, si prende i tuoi tempi, non è frettolosa e avida, è tenera e candida, come la neve che spesso avvolge le vignette. 
La storia in se’ non ha nulla di speciale, è una semplice storia autobiografica, ma il fatto che venga raccontata nella sua semplicità e senza pretese, la rende speciale. E’ facile rispecchiarsi nel protagonista, tutti noi abbiamo affrontato le varie fasi dell’innamoramento, tutti noi dobbiamo crescere e porci domande sulla nostra esistenza.Ultima curiosità: l’opera nasce dall’idea di descrivere come ci si sente nel dormire vicino a qualcuno per la prima volta. E penso che ci sia riuscito, in un punto in particolare, dove i loro corpi sembrano uno e i pensieri di uno finiscono con quelli dell’altro, in un’armonia perfetta.

Vi straconsiglio quest'opera, non vi deluderà!
Lascio qua sotto il mio video, più completo sull'opera.




~Chibiistheway

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