Ansia: convivenza

giovedì 7 maggio 2015

Ansia: convivenza

Non è facile rendersi conto all'improvviso che le più semplici cose non saranno più tali. E per molto tempo ho rifiutato questa situazione, non volevo accettare questa realtà. Continuavo a trovare una "scusa", un'altra spiegazione perché non mi sembrava possibile che una cosa così "semplice" potesse essere così limitante. In realtà, non è semplice per niente. Si tende troppo a sottovalutare questo problema, anche se ormai tutti soffrono d'ansia: per scuola, università o lavoro.
E nonostante tutto, non se ne parla abbastanza, come se fosse qualcosa di sporco di cui vergognarsi. E io sì, me ne vergogno, perché mi sento sbagliata, fuori posto. Sento di non appartenere a questa realtà.
E questo mi mette ancora più ansia.
Ma non voglio e non posso lasciarmi sopraffare dall'ansia, in qualche modo devo conviverci. Come? Sono sempre stata una persona precisa, ordinata e organizzata, ma dopo questa nuova "scoperta" lo sono diventata di più. Farmi un programma mentale delle cose da fare mi aiuta. Avere il controllo della situazione mi tranquillizza e mi permette di affrontare la maggior parte dei problemi. Immaginarmi una certa situazione, ripercorrere mentalmente i vari passaggi da fare per andare in un posto, le cose da dire in una data situazione. Anche avere un "kit d'emergenza" mi sta aiutando molto: fazzoletti, medicine, collirio, tutto quello che potrebbe servirmi in una giornata qualunque è sempre a mia disposizione. Non è una cosa maniacale, è un metodo. Ognuno, secondo me, deve trovare il proprio metodo per affrontare la giornata. Che sia fare una lista, un programma, avere un kit, ritagliarsi del tempo o fare meditazione. Ognuno deve trovare la propria formula magica per tranquillizzarsi.
Certo, non è un'equazione perfetta: nel momento in cui sorge un imprevisto, il mio status quo crolla e il più delle volte mi agito. Spesso riesco a mantenere la calma e a riorganizzare i miei impegni e le cose da fare, ma a volte no. Il mondo non è perfetto e organizzato come vorrei che fosse: imprevisti, ritardi, cambiamenti, fa tutto parte di questo mondo, è quasi la routine.
L'importante è accettarsi, capire quali sono le situazioni che ci mettono a disagio e trovare un modo per far valere le nostre qualità, tanto da scavalcare le nostre debolezze. Io sono brava a fare programmi e a organizzare le cose e sto sfruttando queste mie capacità per controllare le situazioni in cui non mi sento a mio agio. In questo modo riesco a superare ogni giorno come qualsiasi altra persona.
Chibiistheway ♡ ~