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PERCHE' GUARDARE SQUALOMANIA

giovedì 25 agosto 2016

http://natgeotv.nationalgeographic.it/it/squalomania/foto/re-degli-abissi#111614
Non mi sono mai accorta di quanto la gente sappia poco o niente sui pesci, gli squali o i cetacei fino a quando non ho intrapreso il mio corso di studi (Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche). Non mi reputo una "sapientona" in questo campo ma ho avuto modo di indagarlo, esplorarlo e studiarlo abbastanza da darvi un consiglio: guardate i documentari sul mare. Io ho sempre amato l'acqua e le creature che popolano il mare, quindi sono un po' di parte, ma penso sia importante farsi una cultura, guardarsi attorno e dare delle risposte a quelle domande che ci ronzano in testa. Uno dei quesiti che mi si pone spesso quando parlo del mio corso di laurea è: perché gli squali attaccano l'uomo? Tu non hai paura degli squali?
Per poter rispondere a queste domande bisognerebbe conoscere un po' gli animali in questione, sapere quali sono le loro caratteristiche (banalmente: come sono fatti), qual è la loro alimentazione, in che modo cacciano e così via. Dietro all'attacco di uno squalo si nascondono tanti fattori diversi che non si riuscirebbero a capire se non si conoscessero queste informazioni base. Per questo motivo io consiglio di guardare i documentari che li riguardano.

Acquario di Londra, vasca degli squali
In questo momento su Sky danno una serie che io trovo estremamente interessante, e che seguivo con piacere già dall'anno scorso, ovvero Squalomania. Si tratta di una serie di documentari e servizi interamente dedicati agli squali. Alcuni si focalizzano sulle varie specie, altri sui modi in cui cacciano e altri ancora sugli attacchi. La cosa che mi ha spinto a scrivere questo post è stato proprio l'episodio che ho visto recentemente che parlava dell'aumento degli attacchi di squalo nelle Bahamas. Guardando le ferite mostruose che questi animali lasciavano sulle loro vittime, qualcuno ha sospirato: "non farò mai il bagno alle Bahamas". Un pensiero sciocco che mi ha fatto riflettere. Moltissime persone hanno paura del mare per via degli squali, hanno paura di andare dove l'acqua è più profonda, di andare in posti esotici, ma lo sapete che per ogni persona uccisa da uno squalo ci sono venticinque milioni di squali uccisi dagli umani? (fonte). Le probabilità di essere attaccati sono bassissime, è molto più probabile affogare o essere attaccati da un cane, avere un incidente per strada e così via. Purtroppo si sa ancora troppo poco su queste creature e le persone si fermano al "è stato attaccato da uno squalo quindi gli squali sono pericolosi", non cercano di capire i motivi che ci stanno dietro. Questi documentari li trovo molto utili perché, oltre a raccontare le storie delle persone che hanno vissuto queste esperienze, ci sono delle persone competenti che analizzano la situazione, il tipo di squalo, le condizioni del luogo dell'incidente e ipotizzano le varie cause. Ci sono in realtà tantissimi modi per informarsi e scoprire fatti al riguardo, in primis su internet (National Geographic o varie fondazioni), negli acquari dove ci sono tante campagne di sensibilizzazione sugli squali, però trovo che questa serie riesca a coinvolgere di più le persone e a raggiungere un pubblico più vasto. Unisce l'intrattenimento a qualcosa di istruttivo e quindi vi esorto a dargli una possibilità. Così la prossima volta che andrò all'acquario (forse) eviterò di sentire alcuni genitori dire ai propri figli quanto siano cattivi gli squali perché mangiano le persone.

http://www.thepeoplesvoice.org/TPV3/Voices.php/2012/04/28/the-shark-whisperer
Doni💭🌸
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