DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA Toni Bruno | Recensione

domenica 4 settembre 2016

DA QUASSÙ LA TERRA È BELLISSIMA Toni Bruno | Recensione


Titolo: Da quassù la terra è bellissima 
Autore: Toni Bruno
Editore: Bao Publishing
Pagine: 204
Prezzo: €20,00

Trama
Un cosmonauta russo, tornato da una missione spaziale, accusa incubi e attacchi di panico. I russi vorrebbero rimandarlo nello spazio perché è diventato un simbolo, un eroe della patria, anche perché sono in corsa contro gli Stati Uniti per le missioni spaziali. Per questo viene affidato alle cure di uno psicologo americano, che manifesta disturbi simili, per superare le sue paure e tornare nello spazio.


“E' la paura di guardare indietro che ci impedisce di andare avanti. Non ci rimane che cambiare prospettiva.”

La mia opinione
Una graphic novel che mi ha stupito tanto per i temi trattati. Non sono una fan delle storie storiche o politiche ma questo fumetto va ben oltre, inserisce in questo quadro tematiche attualissime come ansia, attacchi di panico e la paura di deludere le aspettative altrui, di fallire.
Entrambi i protagonisti accusano sintomi simili derivanti da problemi completamente differenti. L’astronauta Akim ha dovuto far fronte alla guerra da piccolo, vive tutt’ora una situazione complicata con il padre e mentre era nello spazio sono riaffiorati ricordi e paure. Non riesce a superarli e non ha intenzione di tornare nello spazio, non si sente all’altezza e non riesce a superare le sue crisi. Frank Jones, dall’altra parte, è un tipo maldestro e ansioso, non sopporta i repentini cambi di programma e, nonostante le difficoltà, lascia il proprio paese per aiutare il cosmonauta a superare le sue paure. Un percorso che lo farà riflettere e che cambierà in parte la sua vita.
Mi ha colpito molto questo lato psicologico della storia che predomina ogni complotto politico e militare. Certo, si parla molto dell’URSS, della sua situazione politica e del conflitto con gli USA, della guerra e dei danni che ha provocato non solo fisicamente ma soprattutto a livello psicologico. Questi due personaggi rappresentano un po’ le due fazioni, hanno radici e pensieri differenti e per questo si scontrano ma finiscono anche per dialogare trovando un punto comune: ogni persona è fatta di debolezze, tutti hanno paura di qualcosa. Inoltre, gli ambienti vengono rappresentati in maniera simile, con gli stessi alberi e paesaggi innevati.
Per una volta l’eroe non è impavido e perfetto ma al contrario ha paura di fallire; ha un passato oscuro, un presente pieno di stress, di angosce, e un futuro incerto. I personaggi sono veramente complessi e li scopriamo mano mano nella lettura senza tuttavia scoprirli del tutto, c’è spazio per domandarsi e immaginare. 
I disegni mi sono piaciuti veramente tantissimo, dal tratto morbido ed elegante con colori opachi un po' autunnali/invernali. I personaggi sono molto espressivi, basta veramente guardarli per capire il loro umore o a cosa pensino. I paesaggi, gli ambienti, i vestiti, tutto è curato nei minimi dettagli. Ottima anche la scelta di stampare su una carta dall'aria vecchia, ingiallita, che rende il fumetto un po' vintage, come se fosse stato scritto anni fa.
In generale, è un fumetto che consiglio caldamente a tutti quanti perché vi farà riflettere molto oltre a raccontarvi una storia in cui tutti possiamo rivederci un po'.

“Sa cosa basterebbe invece? Guidarci da lontano…per un attimo. Forse comprenderemmo di quali meraviglie ci priviamo per colpa delle nostre paure.”