DREAMOLOGY Lucy Keating | Recensione

mercoledì 26 ottobre 2016

DREAMOLOGY Lucy Keating | Recensione

Titolo: Dreamology
Autore: Lucy Keating
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: €9,90

Trama
Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto... Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e... non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?

"Per dirla in maniera semplice, definiamo i nostri sogni come una successione di immagini, idee, emozioni e sensazioni che prendono corpo involontariamente nella nostra mente durante particolare stadi del sonno. Nell'ambito di indagini più specifiche, Freud affermava che i sogni sono il luogo in cui manifestiamo le nostre più profonde paure e i nostri più profondi desideri."

La mia opinioneHo richiesto questo libro alla casa editrice perché mi incuriosiva già da tempo e la Newton è stata così gentile da inviarmi una copia digitale del romanzo. All'inizio mi stava piacendo abbastanza, lo trovavo interessante, accattivante e diverso dal solito ma, purtroppo, è caduto nello scontato in brevissimo tempo. Le premesse erano molto buone perché Alice è una ragazza con una situazione familiare difficile che cerca rifugio nei sogni ma deve anche fare i conti con la dura realtà. Questo contrasto lo trovo interessante anche se non mi ha soddisfatto molto, si poteva approfondire molto di più, soprattutto il suo legame con il padre. I problemi familiari sono alla base del motivo per cui entrambi i protagonisti fuggono dalla realtà e per questo potevano essere più presenti all'interno della storia e non solo accennati come nel caso di Max. Un punto di forza di questo romanzo è la fantasia perché nei sogni dei protagonisti succedono cose incredibili, visitano posti diversi, vivono delle vere e proprie avventure degne di qualsiasi libro fantasy. Hanno voglia di crescere, conoscere e scoprire cose sempre nuove, un messaggio molto positivo che ha reso la storia più movimentata. Inoltre questo ci permette in parte di conoscere meglio Alice e Max, scoprire quali sono i loro interessi e le loro aspirazioni. Tuttavia si può dire di conoscere veramente una persona solo attraverso i suoi sogni? No e infatti il Max della realtà non è come quello dei sogni perché c'è molto di più, ogni persona è fatta di sogni e ombre.
La parte che ho trovato più interessante è legata ai sogni: si alternano, infatti, la storia reale e quella dei sogni della protagonista che si deciderà poi a capire il motivo per cui sogna da anni la stessa persona, una persona che pensava essere immaginaria ma che invece è reale, andando in un centro specializzato. Ci sono molte analisi, riflessioni e studi in merito al sogno che mi hanno fatto riflettere e mi hanno incuriosita. Non so quanto di scientifico ci possa essere in questo libro (nonostante citi Freud) ma l'ho trovato comunque abbastanza reale e credibile. Cosa che invece non è accaduto con il resto della storia, ironico no? I personaggi presi singolarmente mi sono piaciuti, li ho trovati abbastanza complessi e variegati ma le loro interazioni le ho trovate forzate e molto stereotipate. Per non parlare della storia d'amore davvero banale e scontata. In generale è stata una lettura piacevole anche se mi aspettavo molto di più. Lo consiglio a chi sta cercando un romanzo per ragazzi fresco e onirico con una storia d'amore dolce e casta.

"Perché nei sogni siamo tutti pittori surrealisti che creano testi e immagini, spesso tanto belli quanto privi di senso."
Voi avete letto questo libro? Cosa ne pensate?

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