Chibiistheway

martedì 7 luglio 2015

Book Shelf Tour 2015

Tantissimi me lo avete chiesto, ecco quindi il Book shelf tour! Qui sotto trovate tutti i titoli citati e dove poterli acquistare!


"Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R. R. Martin (dal 1 al 12)
Dietro:
"Cent'anni d solitudine" di Gabriel Garcia Marquez
"I ragazzi della via Pàl" di Ferenc Molnàr


"Il cavaliere dei sette regni" di George R. R. Martin
"Il trono del drago" di Tad Williams
"Eragon" di Christopher Paolini
"Eldest" di Christopher Paolini
"Brisingr" di Christopher Paolini
"Inheritance" di Christopher Paolini


"Harry Potter" di J. K. Rowling (dal 1 al 7)
"Le fiabe di Beda il Bardo" di J. K. Rowling


"Half bad" di Sally Green
"La diciassettesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl
"La diciottesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl
"La diciannovesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl
"Percy Jackson e gli dei dell'olimpo" di Rick Riordina (dal 1 al 3)
"Girl Online" di Zoe Sugg (recensione)
"Il primo bacio a Parigi" di Stephanie Perkins
"Ho cercato il tuo nome" di Nicholas Sparks
"La scelta" di Nicholas Sparks
"I passi dell'amore" di Nichoals Sparks


"Michele Strogoff" di Jules Verne
"Il giro del mondo in 80 giorni" di Jules Verne
"Viaggio al centro della terra" di Jules Verne
"Dracula" di Bram Stoker
Autobiografia di Gordon Ramsey (inedita in Italia)
"Red dragon" di Thomas Harris (recensione)
"Il silenzio degli innocenti" di Thomas Harris
"Il signore degli anelli" J. R. R. Tolkien


Libri di Agatha Christie:
"Donne fatali"
"Poirot, tutti i racconti"
"C'è un cadavere in biblioteca"
"Poirot non sbaglia"
"Intrigo alle Baleari"
"Poirot si annoia"
"Poirot sul Nilo"
"Il mondo di Hercule Poirot"
"Le fatiche di Hercule"
"Poirot e i quattro"


"Ramses" di Christian Jaq (dal 1 al 5)
"Tenebre e ghiaccio" di Leigh Bardugo
"Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas
"The kane chronicles. La piramide rossa" di Rick Riordan
"La storia infinita" di Michael Ende


"Cinder" di Marissa Meyer
"Scarlet" di Marissa Meyer
"Four" di Veronica Roth
"Divergent" di Veronica Roth
"Insurgent" di Veronica Roth
"Allegiant" di Veronica Roth
"Hunger games" di Suzanne Collins
"La ragazza di fuoco" di Suzanne Collins
"Il canto della rivolta" di Suzanne Collins


"Steelheart" di Brandon Sanderson
"Graceling" di Kristin Cashore
"The program" di Suzanne Young
Libri di Banana Yoshimoto:
"Norwegian wood" di Haruki Murakami


"Shadowhunters" (dal 1 al 5) e "Shadowhunters le origini" (dal 1 al 3) di Cassandra Clare
"Lasciami entrare" John A. Lindqvist (recensione)
"Il miniaturista" di Jessie Burton
"Gregor" di Suzanne Collins

venerdì 26 giugno 2015

"Il lago" di Banana Yoshimoto | Recensione


Titolo: Il lago
Autore: Banana Yoshimoto
Anno: 2005
Editore: Feltrinelli
Pagine: 140
Prezzo: 13,00€

Trama
Chihiro ha perso da poco la madre e vive a Tokyo, lontano dalla piccola provincia d'infanzia che la lega a brutti ricordi. Qui conosce Nakajima, un ragazzo molto strano che studia genetica. Nakajima è tormentato dal suo passato e chiede a Chihiro di accompagnarlo a far visita a due suoi amici che abitano vicino a un lago.

"Nella vita ci sono sempre degli aspetti positivi. Diventano più evidenti quando succede qualcosa di brutto: è triste, ma è così"

Recensione
La storia è fatta di ricordi: ogni evento presente scaturisce un ricordo del passato, ma non uno qualsiasi, un evento importante che ha segnato in qualche modo i personaggi. In questo modo possiamo capire a fondo come sono fatti i personaggi e perché ragionino in un certo modo. Soprattutto per quanto riguarda Nakajima, un ragazzo dal carattere oscuro e molto strano, un personaggio a metà fra il mondo reale e uno non definito. Chihiro stessa ha paura che quest'altro mondo lo inghiottisca, perché il passato di Nakajima è molto inquietante. La caratterista del libro è quella di mischiare eventi oscuri a riflessioni sulla vita e sull'amore. Questo sentimento non è trattato in maniera "classica", non si parla quasi mai di attrazione, è un amore fuori dagli schemi. Viene data più importanza ai sentimenti e alle sensazioni che si provano assieme a un'altra persona. Una delle cose che amo di questa scrittrice è che mi fa riflettere, mi da diversi spunti su cui pensare e mi mostra le cose da un punto di vista diverso. Oltre ai tipici temi che tratta la Yoshimoto, ovvero morte, fantasmi e amore, in questo libro c'è anche una velata critica alla società giapponese. Soprattutto sulla famiglia: le personalità, le azioni, le scelte dei genitori si riflettono sempre sulla vita dei figli, possono permettere loro di capire come vivere o possono annientarli. Chihiro e Nakajima sono 2 chiari esempi, anche se totalmente opposti. 
Fra tutti i romanzi della Yoshimoto, questo è quello che più mi ha colpito, una storia fra poesia e inquietudine. A differenza di altri però, non sono riuscita a leggerlo in maniera tranquilla, mi sono sentita più volte turbata e "appesantita", la leggerezza con cui parla di temi forti qui è un po' mancata. La storia legata al lago e ai due amici di Nakajima non mi ha convinta molto e alcune riflessioni non le condivido. Lo consiglio assolutamente a chi ama l'autrice, perché racchiude tutto il suo mondo ed è un chiaro esempio del suo stile, o a chi è alla ricerca di un breve racconto ricco di riflessioni sulla vita.

"La gente ci teme perché siamo diversi. E anche noi abbiamo paura della gente. Ma viviamo, come tutti. Abitiamo qui. Siamo particolari ma viviamo, giorno dopo giorno"

Voto 

domenica 21 giugno 2015

"Presagio triste" di Banana Yoshimoto | Recensione


Titolo: Presagio triste
Autore: Banana Yoshimoto
Anno: 1988
Editore: Feltrinelli
Pagine: 127
Prezzo: 7,00€

Trama
Yayoi fa parte di una normalissima famiglia, con due genitori e un fratello minore, ma qualcosa la turba profondamente. Per questo decide di "scappare" di casa andando a vivere dalla zia Yukino, un'insegnate di musica all'apparenza impeccabile ma che nella vita privata è una donna molto triste e disordinata. In questo luogo caotico, Yayoi riscopre qualcosa del suo passato che era andata perso, ma un giorno Yukino scompare. Yayaoi andrà quindi alla ricerca della zia assieme al fratello per cui prova un affetto da sempre particolare.

"Quando vedono troppe cose, gli esseri umani diventano stranamente tristi"

Recensione
Ho cominciato a leggere questo libro senza sapere niente né della trama né dei temi, ma mi aspettavo una storia triste, caratterizzata da morte e nostalgia. Così è stato. La trama è semplice ma profonda, fatta di ricordi del passato con uno sguardo speranzoso verso il futuro. Yayoi è apparentemente una ragazza qualunque, ma qualcosa la turba, qualcosa che neanche lei sa spiegare, ha semplicemente dei presentimenti e delle sensazioni un po' oscure, quasi paranormali. A questa ragazza si affianca la zia, una donna dalla sensibilità e dal fascino particolari. Fuori è un'insegnate modello, impeccabile e super amata dagli studenti, a casa è svogliata, sempre in pigiama in un continuo disordine. Anche lei sembra turbata da qualcosa ed è forse per questo che Yayoi si rifugia da lei. All'inizio non capivo dove volesse "andare a parare" la storia, non capivo che tipo di storia avessi davanti. Solo verso la fine sono riuscita a collegare i vari frammenti della storia, ma è stata una "scoperta" molto piacevole, che mi ha fatto chiudere il libro con soddisfazione e un sorriso sulle labbra. I temi sono i tipici della Yoshimoto: morte, nostalgia e amore. Amore fra genitori e figli, fra fratelli e sorelle e fra uomo e donna. Questa visione dell'amore nella sua totalità è trattata in maniera molto profonda ma soprattutto consapevole. Una delle qualità che adoro dello stile dell'autrice è quella di trattare l'amore mai in maniera leggera o frivola, senza risultare però pesante o ridondante. Le storie d'amore non sono mai semplici, ci sono sempre degli ostacoli che sembrano insormontabili ma non manca mai la speranza. Lo stile è molto scorrevole e raffinato, apprezzo molto la delicatezza con cui affronta temi difficili e pesanti come la morte. Nel complesso, una piacevole lettura poco impegnativa.

Voto 




venerdì 19 giugno 2015

Mistborn. Il pozzo dell'ascensione di Brandon Sanderson | Recensione


Titolo: Mistborn. Il pozzo dell'Ascensione
Autore: Brandon Sanderson
Anno: 2007
Editore: Fanucci
Pagine: 809
Prezzo: 9,99€ (ebook)

"Il pozzo dell'Ascensione" è il secondo libro della trilogia Mistborn, se non avete letto il primo libro forse questa recensione potrebbe contenere degli spoiler. In ogni caso, qui trovate la mia recensione del primo libro che vi consiglio vivamente. 

Trama
La storia è ambientata un anno dopo la caduta del Lord Reggente, l'Ultimo Impero si è diviso e le Dominazioni sono reclamate dei tiranni. Luthadel, la capitale del Lord Reggente, è ora governata dal giovane Elend Venture che cerca di creare un governo giusto dando voce anche agli skaa. Vin è sempre più potente e protegge il suo amato Elend. Gli altri membri della banda di Kelsier affiancano Elend nel suo operato, tuttavia alle porte della città ci sono eserciti nemici che minacciano il precario governo Venture. Oltre a questo, le nebbie stando cambiando, si affacciano anche durante il giorno e uccidono le persone. Fra intrighi, tradimenti, dilemmi morali e scontri mozzafiato, Vin e gli altri dovranno fronteggiare nemici agguerriti e minacce sovrannaturali, per scoprire cosa accadde al Pozzo dell’Ascensione all’uomo che divenne il lord Reggente... ma la verità potrebbe rivelarsi più sconcertante di quanto potessero immaginare.

"Faremo quello che Kelsier ci ha insegnato, Vin. Sopravvivremo"

La mia recensione
Una storia molto avvincente, piena di azione, misteri e tanti colpi di scena! Come nel primo libro, all'inizio la storia è un po' lenta, probabilmente perché la parte politica è predominante,  ma è un continuo crescere di azione e di mistero. Ci sono tante cose rimaste in sospeso dopo la caduta del Lord Reggente: cosa accadde al pozzo dell'Ascensione? Cos'è il Baratro? Questo secondo libro è molto più intrigante, soprattutto dalla metà in poi mi ha tenuta incollata alla lettura. La storia è molto originale e mai scontata, così come i suoi personaggi che adoro! Oltre ad amare Vin, Elend e Sazed, sono riuscita ad affezionarmi anche a Zane, un personaggio molto ambiguo ma dal passato difficile e OreSeur, una creatura delle nebbie su cui si sa veramente poco. La narrazione avviene da molti punti di vista, di quasi tutti i personaggi, ma questo non rende la storia confusionale, anzi, la rende più autentica e permette di apprendere meglio quello che sta succedendo. Una cosa che apprezzo molto di questa serie è l'alternanza fra scene d'azione e parti riflessive: tutti i personaggi si interrogano su ciò che è giusto o sbagliato, mettono in discussione se stessi e le loro azioni. Ci sono delle riflessioni e delle metafore veramente bellissime, sia sulla vita che sull'amore, non banali o sdolcinate. Il finale mi ha lasciato con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, cosa che raramente mi succede. Lo stile di Brandon Sanderson è veramente accurato, ti fa credere che l'Ultimo Impero esista davvero, così come l'allomanzia e le varie creature sovrannaturali. Continuo a sostenere che questa serie fantasy sia una delle più belle in assoluto.

"Ma la vita non dev'essere così. Non devi trascorrere i tuoi anni nella sfiducia, rimanendo nelle ombre e tenendoti in disparte"

Voto 

sabato 23 maggio 2015

Il racconto dei racconti | Opinioni

Ciao a tutti ~
Oggi voglio condividere con voi i miei pensieri e riflessioni sul film "Il racconto dei racconti", uscito da poco al cinema e candidato a palma d'oro. Devo dire che inizialmente non avevo intenzione di guardarlo, ma poi mi ha colpita in qualche modo, tanto da recuperare l'opera originale da cui è tratto.



Voi l'avete visto o andrete a vederlo?

giovedì 21 maggio 2015

Ansia e socialità #2

Non penso che l'ansia mi isoli dalle persone e non credo che impedisca a qualcuno di poter socializzare come tutti gli altri. Ho notato però dei cambiamenti nei miei modi di approcciarmi agli altri, soprattutto sui social. Se da una parte i social permettono alle persone di sentirsi più libere di esprimere se stessi (poiché "riparati" da uno schermo), dall'altra le isola, creando una barriera fra le persone. Sento spesso storie di persone non più abituate a parlare con gli altri se non tramite messaggio, gente che si sente a disagio a mostrarsi in pubblico o a conoscere gente nuova, ma subito pronta a cercare il profilo online e scrivere in chat.
Questo mondo è una grande fonte di stress e di ansia per tantissime persone. Io sinceramente mi trovo a mio agio perché sono sempre stata una persona introversa, sia online che offline. Quello che penso e quello che voglio dire l'ho sempre detto, senza nessuno schermo a proteggermi. Il mio problema, la mia fonte di ansia, è rappresentata da alcuni messaggi che ricevo, anche dai miei amici ma soprattutto da chi non conosco bene. A volte mi basta sentire la suoneria per agitarmi. Mi sento invasa nella mia privacy, nella mia zona di tranquillità. Soprattutto se i messaggi che mi arrivano sono vocali, perché non posso sapere prima il contenuto (come accade con l'anteprima dei messaggi di testo) e questo mi indispone molto. Non avere il controllo di una situazione mi mette ansia e mi mette a disagio sentirmi  "oppressa". Di conseguenza, se non ho un valido motivo per scrivere a qualcuno non lo faccio, non voglio indisporre nessuno e neanche disturbare. E' molto difficile spiegarlo a qualcuno con un carattere più aperto, può essere visto come un atteggiamento da snob, da menefreghisti.
Questa volta mi sento di dare un consiglio a chi magari vive una situazione simile alla mia. Non abbiate fretta di rispondere e non sentitevi in obbligo verso qualcuno! Prendetevi il vostro tempo, pensateci pure mille volte, ma siate tranquilli e rilassati, nessuno è lì a giudicare ogni parola e virgola che scriverete. Siate voi stessi, spontanei come lo sareste con un amico di vecchia data. E se è qualcuno con cui vi sentite in sintonia e che pensate possa capirvi, parlategliene, vi aiuterà molto poter esprimere quello che vi affligge e questa persona potrebbe anche darvi qualche consiglio utile. Di sicuro non dovrete più avere paura di essere fraintesi. Se quello che vi spaventa è incontrare di persona una persona conosciuta sul web, per paura di deludere le aspettative, a maggior ragione siate voi stessi, non potrete mai deludere nessuno rimanendo fedeli a voi stessi. La prima cosa in assoluto è la vostra felicità e il vostro benessere, non dovreste permettere a certe situazioni di mettervi a disagio o di sentirvi "sbagliati". Se poi a quella persona non piacete, pace!! Ci sono altre mille mila persone a cui piacete per quello che siete e fidatevi, è meglio piacere per quello che si è veramente che per una maschera indossata


Chibiistheway ♡ ~

lunedì 18 maggio 2015

La terra di nessuno di Gabriele Dolzadelli | Recensione

Ciao a tutti e buon inizio settimana ~
Oggi vi parlo di un libro avventuroso, intrigante, ambientato in una misteriosa caraibica. Una storia di pirati ma non solo!