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I kill giants: fumetto vs film

giovedì 16 agosto 2018

Su Netflix è uscito l'adattamento di uno dei miei fumetti preferiti di sempre. Peccato però che non mi sia piaciuto.


L'anno scorso vi ho parlato molto di I kill giants su YouTube, è stato uno dei graphic novel più toccanti e forti che io abbia letto negli ultimi anni, per questo attendevo con ansia il film. La storia parla di Barbara, una ragazzina nerd che si occupa di combattere i giganti. A scuola viene presa di mira dalle bulle di turno proprio per questo suo lato "stravagante", non ha amici e in famiglia sta affrontando una situazione difficile. I giganti di Barbara possono sembrare creature immaginarie nate dalla mente di una fanatica, in realtà i mostri esistono eccome. Joe Kelly e Ken Nimura, autori del fumetto, sfruttano la figura dei giganti per parlare di paura, morte, solitudine, trauma. Nella vita capita spesso di trovarsi di fronte dei momenti difficili che sembrano insormontabili, proprio come i giganti.


Il fumetto gioca con il lettore insinuandogli il dubbio che questi mostri siano reali perché Barbara appare come una vera e propria eroina, mentre nel film non è credibile in questo ruolo. Manca totalmente l'azione, quelle poche scene di "lotta" fra Barbara e i giganti non mi hanno convinta per nulla e, nel complesso, ho trovato la pellicola noiosa. Gli attori scelti sono praticamente perfetti per i ruoli, soprattutto quelli di Barbara e Karen, la sorella maggiore. Anche la trama è fedele all'opera originale ma manca quell'atmosfera cupa che caratterizza il fumetto e che rende più "serio" il personaggio principale. Il messaggio che si vuole trasmettere non è chiaro, non come lo è nella graphic novel, non si capisce la vera natura dei giganti. Sotto questo punto di vista, il film è stata una grande delusione perché mi aspettavo più dramma, più tensione e più emozione. Quest'ultima arriva alla fine come un fiume in piena, ma non basta a comunicare quello che avevo provato con il fumetto. Il film in sé non ha grandi pecche, ma non regge il confronto con l'opera prima quindi vi consiglio assolutamente di recuperare il fumetto, edito in Italia da Bao Publishing.

  

Fatemi sapere se avete visto il film e cosa ne pensate, soprattutto se avete letto anche il fumetto.

Guardiani della Galassia Vol.2 | Opinioni

mercoledì 3 maggio 2017

Non amo particolarmente i film sui supereroi Marvel, anche se ne ho visti parecchi negli anni, ma ero rimasta folgorata dal film "Guardiani della galassia". Sarà per la sua ambientazione spaziale, la diversità dei personaggi, i riferimenti alla cultura pop, battute a destra e manca, fatto sta che la pellicola mi aveva stregata. Non è stata quindi una sorpresa uscire dalla sala con un bel sorriso stampato in faccia.

EQUALS di Drake Doremus | Cosa ne penso

martedì 16 agosto 2016


Non ho sentito parlare di questo film praticamente da nessuna parte ma ero curiosa di guardarlo perché si tratta di un distopico e questo genere, pian piano, sta diventando uno dei miei preferiti. E' uscito qua in Italia il 4 di agosto, qui trovate il trailer. Non avevo grandi aspettative e devo dire che questa pellicola mi ha sorpresa, emozionata e delusa. Ma partiamo dalla trama. La storia è ambientata in un mondo in cui le persone vengono private geneticamente, prima della loro nascita, delle emozioni. Non solo non provano sentimenti, ma non possono neanche avere rapporti sociali "intimi" con altre persone, come ad esempio toccarle, avere una relazione, creare una famiglia. Vivono tutti in solitario in appartamenti sterili e austeri, con programmi fissi (anche i pasti sono già predisposti per ognuno). Nonostante gli studi avanzati, sopprimere le emozioni nell'uomo non è una scienza esatta e infatti alcune persone sviluppano una "malattia" chiamata SOS (Switched On Syndrome) per cui ancora non esiste cura. Le persone malate manifestano ansia, paura, coraggio, depressione, amore e alcune di queste si tolgono la vita. L'unico rimedio alla SOS è internare i malati in un centro chiamato DEN fino alla loro morte. Il film segue la storia di Silas (interpretato da Nicholas Hoult) che si occupa di illustrare articoli per una rivista scientifica. Conduce la sua vita in maniera impeccabile fino alla comparsa dei primi segni della SOS e l'inizio del suo interessamento verso una collega, Nia (interpretata da Kirsten Stuart).


Da subito ho percepito un senso di angoscia per questo mondo terribile sia per la mancanza di carattere e originalità delle persone, dei luoghi, che per le scene monocromatiche. C'è tantissimo bianco, gli ambienti sono sterili e spogli, gli abiti sono uguali per tutti senza distinzioni fra uomo e donna. Si parla di amore in un mondo in cui l'amore non esiste e ci si focalizza molto sulle sensazioni e i sensi dei protagonisti perché stanno vivendo qualcosa di nuovo. Da questo punto di vista è un film molto introspettivo e riflessivo perché ci si chiede più volte che senso abbia la vita e se provare sentimenti sia una cosa giusta o sbagliata. La loro società insegna che si tratti di una malattia perché indebolisce e rende meno produttivi, ma è veramente così? Per questo motivo la storia è abbastanza lenta ma è una cosa che io personalmente ho apprezzato perché non è noiosa ma accurata, si sofferma sui minimi dettagli.
I personaggi sembrano tutte bambole programmate per mangiare, lavorare, dormire e ripetere il tutto giorno dopo giorno. Mi è piaciuto vedere come cambia la visione di Silas delle piccole cose quotidiane, cosa che si percepisce visivamente nelle riprese di piccoli dettagli. Così come mi è piaciuto il contrasto fra la luminosità del mondo in cui vivono e il buio del bagno che, in un certo senso, rappresenta un nuovo piccolo mondo, quello che Silas pian piano scoprirà. La prima parte del film l'ho trovata molto accattivante ed ero curiosissima di vedere come il nostro protagonista avrebbe affrontato la malattia ma la seconda parte è stata un disastro. I protagonisti vivono in un mondo piatto, senza emozioni, sentimenti, relazioni sociali, in cui la gente preferisce morire piuttosto che continuare a non provare nulla eppure gli autori sono riusciti a rendere la loro vita ancora più infernale. Si succedono una serie di eventi che ti tolgono ogni speranza, mi hanno messo un'angoscia tremenda e sono uscita dalla sala veramente triste. Soprattutto perché la storia non ha un vero e proprio finale e questa cosa mi urta particolarmente. Trattandosi di un film autoconclusivo, come puoi lasciare la storia così aperta e irrisolta? Sono tutt'ora frustrata se ci penso. Parlando ora degli attori: Nicholas Hoult mi è piaciuto molto perché ha uno sguardo intenso e riesce a essere molto espressivo con gli occhi. Nonostante i gesti meccanici, la mancanza di una personalità definita, riesce a spiccare fra la massa pur rimanendo parte del gruppo. Kristen Stewart invece non mi è piaciuta, in generale non mi piace come attrice e in questo ruolo l'ho trovata un po' forzata. Secondo me si capisce subito che ha qualche problema, che non è una persona "normale". Ha sempre un'aria sofferente e distante e non capisco come nessuno se ne sia mai accorto! Gli altri attori non mi hanno detto nulla di che perché sono poco presenti e regna comunque l'inespressività in questo film.
Le musiche, anche se poco presenti perché regna il silenzio, per me hanno contribuito molto al senso di angoscia e frustrazione della storia, soprattutto nella seconda parte dove ti portano sull'orlo della disperazione.

In generale la storia l'ho trovata interessante ma poco sviluppata sul lato del nuovo mondo: ci vengono spiegate poche cose, non si conosce granché del motivo per cui si sia arrivati a sopprimere le emozioni, non si sa cosa ci sia attorno al collective, dove e chi siano gli imperfetti. Ci si sofferma molto sul rapporto fra Silas e Nia, questo è il vero fulcro del film: l'amore. Quindi mi è piaciuto ma si poteva sviluppare meglio la storia.

Doni💭🌸

Maleficent

domenica 1 giugno 2014


Ieri sono andata a vedere Maleficent, remake de "La bella addormentata nel bosco", un classico Disney che adoro. Proprio per questo non ho voluto leggere niente sul film, per avere la mente libera e godermi il film. Film che mi è piaciuto solo a metà. Malefica è straordinaria, bella e tenebrosa, cattiva ed eroina. Mi è piaciuto molto questo contrasto della sua personalità. Anche il corvo, Fosco, è stata una bella sorpresa, così come tutta la Brughiera e le sue creature. Mentre ho trovato abbastanza insignificanti Aurora e le fate.
A parte quel che ne penso io del film, ho trovato molto interessanti alcune cose: prima fra tutte, la notizia che Aurora da bambina è stata interpretata dalla figlia di Angelina Jolie perché era l'unica a non spaventarsi davanti a Malefica. Poi le lenti a contatto disegnate dalla stessa Jolie, che ha contribuito anche in altri dettagli del look di Malefica, fantastiche, mi sono piaciuti davvero molto gli occhi.
Voi lo avete visto? Cosa ne pensate?
~Chibiistheway

Ticket addiction | About me

mercoledì 12 febbraio 2014

Ci sono persone a cui piace andare al cinema o persone a cui piace vedere film e io sono il tipo di persona che ama entrambe le cose e colleziona i biglietti del cinema! Non parlo di un film specifico o di un'occasione speciale, colleziono tutti i biglietti. Suona un po' strano forse ma è vero. E riguardandoli non so nemmeno come è cominciato il tutto. Non c'è nessuna ragione particolare, nessuna storia dietro a questa "ossessione", sì "ossessione" non so come altro chiamarla! Forse uno strano hobby? Comunque ho 150 biglietti, in un raccoglitore davvero professionale. Sto scherzando, uso un portabiglietti da visita (ne ho 2 a dire il vero) in cui entrano perfettamente i biglietti.
There are people who like going to the cinema or people who like movies and I'm the type of person who love both and collect cinema tickets! I don't talk about specific movies or special occasions, I collect all the tickets. It sounds weird maybe but it's true. And looking after my tickets I really don't know how this came out! There is no reason, no particular story after this "addiction". Yes, addiction, I don't know how you can call it. Maybe a weird hobby? Anyway, I have 150 tickets...in a VERY professional book. I'm just kidding, I use a business card holder (2 in reality) which is perfect for the shape of my tickets.


Ora voglio condividere con voi alcuni "fatti":

1-Il mio primo biglietto è "Eragon" del 05.01.2007 e l'ultimo "The wolf of wall street" del 01.02.2014. Il primo mi ha davvero deluso perché ho letto il libro e mi aspettavo di più, soprattutto dal drago. Mentre l'ultimo è davvero folle, mi aspettavo qualcosa di diverso anche in questo caso ma è stato forte e divertente allo stesso tempo

2- Ho guardato 5 film 2 volte: "Le cronache di Narnia: il principe Caspian", "Shrek e vissero felici e contenti", "Harry Potter e i doni della morte 2", "Lo Hobbit: la desolazione di Smaug" e "Hunger Games: la ragazza di fuoco". L'unico che non volevo rivedere è stato Shrek perché non mi piace per niente, scusate

3- Anche se non mi piacciono i film dell'orrore, perché mi hanno una fifa tremenda, ho guardato 14 film horror e quello che mi ha fatto più paura è stato "Paranormal Activity". Probabilmente sapete perché

4-Non riesco a scegliere un solo film preferito, quindi ne scelgo uno per anno, escluso questo: "Surf's up" (2007), "Mamma mia" (2008), "Australia" (2009), "Harry Potter e i doni della morte 1" (2010), "Il discorso del re" (2011), "Il cavaliere oscuro - il ritorno" (2012) e "Hunger games: la ragazza di fuoco" (2013). E' stato difficile perché ce ne sono tanti che mi sono piaciuti molto, come "Cattivissimo me", "I miserabili", "L'uomo che fissava le capre" o "Lasciami entrare".

Riguardandoli, ci sono diversi film che mi sono piaciuti e altri che mi hanno davvero deluso, soprattutto quelli tratti da libri. Ho letto diverse storie come "Eragon", "Lo Hobbit", "Twilight" saga, "La sedicesima luna", ma penso che solo "Harry Potter" mi ha colpito anche nei film. Non so perché, forse perché la storia in sé mi ha emozionato. So che ho messo "Hunger games: la ragazza di fuoco" tra i miei fil preferiti, sarò pazza? Forse, ma questa è la verità: non sono andata al cinema a vedere "Hunger Games" perché pensavo fosse una stupida storia su una stupida ragazza (come ero stupida anche io!) e poi, quando è uscito in DVD mia mamma l'ha comprato e lo abbiamo guardato. Ma non ho capito il reale potenziale fino a quando non ho visto "La ragazza di fuoco". Guardare quel film è stata la mia rovina. Perché ho provato mille emozioni diverse nello stesso momento, ero molto confusa, non capivo se ero contenta o triste e ho cominciato a leggere tutti i libri. La storia mi ha rapito, sono rimasta in piedi fino alle 4 di mattina per finire l'ultimo. Comunque so che questo post non è realmente interessante, ma volevo solo condividere con voi il mio piccolo "hobby" e anche scoprire se c'è qualcuno come me! Fatemi sapere ^^



~Chibiistheway


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