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Life - Camminando sulla linea di Miya Tokokura (Life Senjou no Bokura) | Recensione

giovedì 3 giugno 2021

Uscito il primo giugno nella collana Queer di Star Comics, Life - camminando sulla linea di Miya Tokokura è un Boys' Love tenero, romantico e piuttosto realistico. Ito e Nishi si conoscono a diciassette anni grazie al "gioco della linea". Lungo il tragitto casa-scuola entrambi camminano sulla linea bianca immaginando diversi scenari disastrosi nel caso in cui dovessero uscire dal "percorso" tracciato. Questo fa sì che, giorno dopo giorno, i due si incontrino scambiandosi brevi battute che iniziano a star strette a Ito. Lui vorrebbe infatti conoscere meglio Nishi, avere più tempo da trascorrere insieme perché inizia a maturare dei sentimenti per lui.


Gli anni passano e noi seguiamo i due giovani crescere e affacciarsi alla vita adulta. Le difficoltà che incontrano lungo il cammino sono le stesse di una qualsiasi persona che deve scontrarsi con la realtà e venire a compromessi con le proprie ambizioni e aspettative. Il fatto che il manga, seppur breve, copra un arco temporale riconducibile a quello di una vita è un grande punto a suo favore, perché riesce a coinvolgere maggiormente e a raccontare una storia in cui è facile rivedersi a più livelli. Il rapporto stesso dei due protagonisti viene in questo modo ben analizzato e approfondito sotto punti differenti toccando anche le difficoltà di coppia. Rimane una lettura che punta a intrattenere, ma lo fa senza eccessi e in maniera più naturale rispetto a tanti altri yaoi. Oltre alla componente sessuale, che qua non manca, c'è una bella parte romantica e degli spunti di riflessione interessanti che cercano di andare oltre gli stereotipi.

Randagi di Keigo Shinzo | Recensione

lunedì 24 maggio 2021


Dal 26 maggio arriva in libreria a fumetteria la nuova serie di Keigo Shinzo, Randagi, composta da quattro volumi e proposta da Jpop in una Collector Box. Preparate i fazzoletti perché questa è una storia intensa e commovente.

La scena si apre su un centro massaggi che fa da copertura ad azioni illegali e durante un blitz della polizia vengono trovate diverse ragazze minorenni sfruttate dalla struttura. Il detective Yamada rimane subito colpito da una di queste perché fisicamente le ricorda sua figlia, morta in un incidente. Shiori ha soli sedici anni e una vita per nulla facile: la madre la maltratta e la caccia di casa per cui la giovane è costretta a farsi ospitare da sconosciuti e a ripagarli vendendo il suo corpo. Non conosce affetto e non sa cosa sia prendersi cura di se stessa.

Parasite in Love di Sugaru Miaki e Yuki Hotate | Recensione

mercoledì 19 maggio 2021


La serie manga Parasite in Love composta da tre volumi e pubblicata recentemente da JPop in una speciale box è tratta dal romanzo di Sugaru Miaki, autore de Il prezzo di una vita sempre pubblicato dalla casa editrice. Ancora una volta l'autore affronta temi spigolosi come il suicidio e il libero arbitrio.

Kengo ha 27 anni e ha la fobia dei germi. Questa sua condizione gli impedisce di condurre una vita normale e lo porta a isolarsi dal resto del mondo. Non riesce ad avere contatti con altre persone e per questo le sue esperienze sono limitate. Pensa di essere solo al mondo fino all'incontro di Hijiri, una ragazza di 17 anni che come lui è ai margini della società a causa della sua fobia. Lei non riesce a guardare gli altri negli occhi per cui lascia la scuola e si isola sempre più. Kengo viene inizialmente costretto a stringere amicizia con la ragazza ma con il passare del tempo si affeziona a lei. Questi sentimenti che entrambi provano sono genuini o frutto di una strana imposizione?


Quante volte ci siamo sentiti isolati e non capiti dagli altri? Soli nella nostra condizione e con i nostri problemi. Immaginatevi di soffrire di una fobia che vi impedisce di andare a scuola, di lavorare, di fare la spesa, di avere amici e così via. Sarebbe inevitabile sentirsi soli e, in casi estremi, interrogarsi sulla propria esistenza. La morte accompagna non solo i protagonisti della storia ma ogni personaggio presentato rendendo l'atmosfera dell'opera molto cupa, a tratti opprimente. Qual è il senso e il valore della vita di una persona e cosa serve per rendere una vita meritevole di essere vissuta? Tanti dubbi, tante domande, ma le risposte sta a noi trovarle.


Kengo e Hijiri sono separati da dieci anni, un abisso in condizioni normali perché a 17 anni non hai la stessa percezione della vita e delle responsabilità che si ha 27, ma questi due ragazzi sono molto vicini per esperienze simili. Il loro sentirsi soli ed esclusi dalla società li avvicina e insieme decidono di impegnarsi per combattere le loro paure. Nonostante le difficoltà iniziali per i due sembra essere tornato il sereno ma è proprio quando capiranno di essere innamorati che le cose si complicano. Il loro sentimento potrebbe non essere vero, potrebbero essere stati indotti ad amarsi per un secondo fine.


La sensazione di impotenza ci accompagna per tutta l'opera assieme a un'atmosfera cupa resa magistralmente dal tratto di Yuki Hotate che ha prestato la sua penna per la storia di Sugaru Miaki. Raramente vediamo un sorriso e il nero è molto presente. Questi elementi rafforzano la drammaticità della storia. Come ne Il prezzo di una vita mi ha colpito il voler parlare di morte e suicidio attraverso personaggi molto giovani. Per me è risultato tutto troppo cupo e opprimente, avrei forse preferito un po' di luce e speranza in più proprio perché questi ragazzi in particolare hanno una vita intera ancora da vivere. Avrei poi preferito un maggiore approfondimento dei personaggi, magari con qualche antefatto per conoscerli meglio. Non sono riuscita del tutto a legarmi a loro, li ho sentiti distaccati e distanti. Un paio di punti di incontro li ho riscontrati nella mania per l'igiene di Kengo, vista la nostra situazione attuale, e la passione per i parassiti di Hijiri perché all'università ho studiato con molto interesse malattie parassitarie. A un certo punto della storia c'è un risvolto quasi sci-fi che ha a che fare con questa passione, ma che non vi anticipo per evitare spoiler. Si entra molto nel dettaglio per rendere il tutto più plausibile e reale, eppure io non sono rimasta molto convinta e soddisfatta. In alcuni momenti ero proprio confusa, sopraffatta dalle tante informazioni.

Al centro di Parasite in Love c'è un amore impossibile, fra due misantropi che sembrano aver perso la voglia di lottare e la speranza di un futuro migliore. Una storia struggente con un pizzico di fantascienza a complicare ulteriormente i drammi quotidiani di due giovani con difficoltà a integrarsi. Un sentimento comune a tante persone, non è necessario avere una fobia specifica per sentirsi soli. Un manga attuale con spunti molto interessanti che nel complesso non mi è dispiaciuto, ma un po' troppo opprimente e triste per i miei gusti.


Parasite in Love, Sugaru Miaki e Yuki Hotate

JPop | €6,50
3 volumi
Disponibile su Amazon
3/5 

Un posto tranquillo di Matsumoto Seichō | Recensione

venerdì 23 aprile 2021


Considerato il Simenon giapponese, Matsumoto Seichō si sta facendo conoscere al pubblico italiano grazie ai suoi noir suggestivi. L'ultimo pubblicato dalla casa editrice Adelphi è Un posto tranquillo, un romanzo uscito per la prima volta in Giappone negli anni 70.

Asai, mentre è a una cena di lavoro, apprende della morte della moglie, già malata di cuore. È stata trovata in un quartiere lontano da casa che subito insospettisce il marito nonostante non ci siano dubbi riguardo le cause della sua dipartita, ovvero infarto. Questo dettaglio che per alcuni potrebbe sembrare insignificante, diventa invece per Asai un'ossessione che lo spinge a condurre una propria indagine per risolvere questo mistero.

A Lotus Flower in the Mud di Tamekou | Recensione

mercoledì 3 marzo 2021

Dopo la serie in due volumi A Dream of Cuckoos ero molto curiosa di leggere altro di Tamekou e grazie a  J-Pop, che ha portato in Italia un altro suo fumetto, ho soddisfatto questa mia curiosità. Peccato che non sia andata come sperassi.

Akio e Motoharu sono due fratelli molto legati anche a causa della perdita improvvisa dei loro genitori. Vivono per conto loro e il fratello maggiore Motoharu provvede alla piccola famiglia vendendo il proprio corpo mentre Akio, uno studente modello, continua il suo percorso di studi. Tutte le persone attorno ad Akio gli consigliano di allontanarsi dal fratello temendo che possa intraprendere la stessa strada, eppure lui non è intenzionato a staccarsi e sopporta tutte le sue nefandezze. Il motivo non è semplice amore fraterno, ma un sentimento più oscuro e morboso.

My broken Mariko di Hirako Waka | Recensione

venerdì 19 febbraio 2021

My Broken Mariko è l'esordio di Hirako Waka, un josei a volume unico portato in Italia da J-Pop che parla di amicizia, abusi, violenza domestica e lutto. Una storia travolgente e toccante che non volete perdervi.

Il gatto che voleva salvare i libri di Sosuke Natsugawa | Recensione

mercoledì 4 novembre 2020


Rintaro è un hikikomori che ha appena perso il nonno. Ormai è rimasto solo, i suoi cari più stretti se ne sono andati tutti. Gli rimane la libreria Natsuki, quella che gestiva il nonno. Un giorno mentre il ragazzo da una sistemata fa il suo ingresso in libreria un gatto parlante. Tora, il gatto, ha bisogno dell'aiuto di Rintaro: deve assolutamente salvare i libri dalla loro scomparsa e per farlo dovrà superare delle sfide, dei labirinti.

Tu sei il più bel colore del mondo di Golo Zhao | Recensione

venerdì 25 settembre 2020


Golo Zhao è uno dei massimi esponenti del romanzo grafico cinese contemporaneo che abbiamo iniziato a scoprire qua in Italia grazie a Soul Guide e Reverie. Ora torna nelle nostre librerie con un graphic novel sull'adolescenza ambientato a metà anni '90 in Cina. Zhou Rucheng sta frequentando l'ultimo anno delle scuole medie, periodo particolarmente stressante per gli studenti perché dall'esito degli esami finali dipenderà poi la scelta del liceo. A tutto questo si aggiungono i problemi comuni di quell'età. Seguiamo Zhou Rucheng e i suoi compagni fra bullismo, problemi famigliari, dubbi sul futuro, amicizia e primi amori.

Tokyo After Hours di Yuhta Nishio | Recensione

lunedì 14 settembre 2020

Negli ultimi anni il genere yuri manga sta prendendo sempre più piede qua in Italia con nuove interessanti uscite. È il caso di Tokyo After Hours, una miniserie composta da tre volumi edita J-Pop. Protagoniste del fumetto l'ambiente musicale e due ragazze sconosciute che si avvicineranno grazie alla musica.

L'ultima gru di carta di Kerry Drewery e Natsko Seki | Recensione

giovedì 20 agosto 2020

L'ultima gru di carta scritto da Kerry Drewery e illustrato da Natsko Seki racconta i sentimenti e gli orrori di Hiroshima. Segue la storia del giovane Ichiro che all'improvviso si trova a vivere l'incubo della bomba atomica. L'autrice non è giapponese, non ha vissuto sulla sua pelle quanto racconta, ma ha molto a cuore questo atroce capitolo della storia e ha cercato negli anni di informarsi il più possibile al riguardo.

Eroi di Inio Asano | Recensione

lunedì 17 agosto 2020

Inio Asano torna in Italia con un nuovo volume unico a colori: Eroi, un fantasy atipico su bizzarri eroi. Il manga segue un gruppo ben assortito di personalità, alcune buffe altre quasi grottesche. Ciò che lega i nostri eroi è la loro missione: devono contrastare il male e riportare la pace. In questo momento si trovano in una foresta abitata da un'oscura presenza pronta a prendere il sopravvento sulle persone.

La voce delle stelle di Makoto Shinkai e Waku Ōba | Recensione

mercoledì 22 luglio 2020


La voce delle stelle è il primo cortometraggio di Makoto Shinkai, 25 minuti sci-fi da cui sono stati tratti anche un manga e il romanzo di cui vi parlerò oggi. La storia è ambientata in Giappone in un ipotetico futuro in cui l'umanità è venuta a contatto con gli alieni. Dei Tharsiani non si sa praticamente nulla e per questo sono state organizzate diverse spedizioni nello spazio per cercarli e scoprirne di più. Per una di queste missioni viene reclutata Mikako, una ragazza che ha appena terminato la scuola media. Viene portata via senza preavviso, non le viene concesso nemmeno di partecipare alla cerimonia del diploma. Non le era stato concesso nemmeno di parlare di questa missione ma, proprio il giorno prima della partenza, lei si era aperta con l'amico e compagno di scuola Noboru. Tra i due è chiaro che ci sia un profondo legame. Nonostante i due non si siano mai dichiarati i loro sentimenti vanno oltre l'amicizia. Questa improvvisa separazione li metterà però a dura prova.

Void di Ranmaru Zariya | Recensione

giovedì 18 giugno 2020

La storia è ambientata in un'epoca non ben definita in cui convivono umani e umanoidi, prodotti nei minimi dettagli anche a immagine di persone reali e con i loro ricordi. Maki ha perso da sette anni una persona molto cara, Ren, e un giorno un collega gli fa dono di un umanoide molto simile al suo ex compagno. Pare che Arata sia stato creato usando i ricordi di Ren oltre che il suo aspetto. Fra i due si instaura da subito un legame forte, dovuto all'imprinting dell'umanoide che lo costringe a essere attratto, anche sessualmente, da Maki. La loro relazione è solo questo o c'è un legame vero e profondo?

L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes | Recensione

mercoledì 13 maggio 2020


Nel gennaio 1920 l'infermiera Florence Nightingale Shore viene ritrovata morta nel vagone del treno diretto a Brighton. Quello stesso giorno Louisa Cannon salta giù dallo stesso treno per sfuggire alle grinfie dello zio e iniziare una nuova vita presso la famiglia Mitford.

L'isola dei senza memoria di Yoko Ogawa | Recensione

mercoledì 6 maggio 2020


Con L'isola dei senza memoria Yoko Ogawa è candidata quest'anno all'International Booker Prize e, nonostante il romanzo sia stato pubblicato per la prima volta nel 1994, risulta ancora attuale per le tematiche trattate.

Su un'isola senza nome poco alla volta gli abitanti perdono la memoria. Dimenticano cosa sia un profumo e i profumi scompaiono dalla loro quotidianità, dimenticano i frutti di bosco e questi spariscono. Così via, pian piano. Fra queste persone c'è però chi non dimentica, chi custodisce ancora il ricordo di ciò che è andato perduto.

Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi | Recensione

mercoledì 18 marzo 2020


Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici.

In Giappone c'è una caffetteria molto particolare in cui è possibile viaggiare nel tempo. Per farlo però ci sono regole molto rigide da seguire, del tipo: il presente non può essere cambiato in alcun modo, si posso incontrare solo persone che sono state nella caffetteria, ci si deve sedere in un posto particolare e il tempo a disposizione termina quando si raffredda il caffè. Si ha solo un tentativo a disposizione e a causa di tutte queste regole molte persone hanno presto abbandonato l'idea di tornare indietro nel tempo. Ma ci sono altre molto determinate a rivivere un momento delle loro vite anche se per pochi minuti, anche se quello che avranno da dire o che potranno fare non cambierà affatto il loro presente.

La donna alla finestra di A. J. Finn | Recensione

lunedì 2 marzo 2020


Colpita dal trailer del film in uscita a maggio e con protagonista Amy Adams, mi sono approcciata a La donna alla finestra sapendone davvero poco. Anna è una psicologa o almeno lo era prima di chiudersi in casa a causa della sua agorafobia. Un evento traumatico l'ha spinta infatti a non voler più uscire di casa e si limita a osservare il mondo attraverso le finestre e internet, dove scova tutte le informazioni sui suoi vicini. Anche sui Russell che si sono appena trasferiti. Jane Russell si dimostra molto gentile nei suoi confronti, la va a trovare, giocano insieme a scacchi e si apre con lei confessandole di avere qualche attrito con il marito. Una sera Anna, attraverso la sua finestra, scorge Jane in pericolo e chiama subito il 911. Qualcuno sembra averla pugnalata ma nessuno crederà mai alla sua versione: Jane Russell è infatti viva e vegeta e non è la donna con cui Anna ha trascorso del tempo.

Nekomichi. La via del gatto di Hisae Iwaoka | Recensione

lunedì 24 febbraio 2020


Hisae Iwaoka sta diventando pian piano un nome noto in Italia grazie a Dosei Mansion, Fiori di biscotto e Nuvole bianche pubblicati da Bao Publishing, ma oggi vorrei parlarvi di un'altro suo fumetto edito nella collana Showcase di Dynit. Nekomichi. La via del gatto racconta la vita di una normalissima famiglia giapponese. Eri trascorre le sue giornate occupandosi della casa e della sua famiglia. Un giorno il marito porta a casa un gatto, ma Eri non è una grande fan dei felini. Da piccola infatti ha avuto un incontro non molto amichevole con un gatto e inizialmente non sembra accettare la new entry della famiglia. Più passa il tempo però e più i due sembrano inseparabili.

Jackass! di Scarlet Beriko | Recensione

domenica 16 febbraio 2020


Arriva finalmente anche in Italia la maestra Scarlet Beriko con il volume unico Jackass! edito da J-Pop. Protagonista della storia è Keisuke, un giovane ragazzo che frequenta il liceo maschile e che si trova costretto a lavorare per mantenersi. Lui e la sorella non navigano infatti nell'oro ed è la sbadataggine di questa a metterlo un giorno in difficoltà a scuola. Keisuke si accorge infatti di aver indossato per sbaglio i collant della sorella rimasti impigliati nella sua tuta scolastica. In suo soccorso per fortuna arriva l'amico Masayuki che, per evitare gli sguardi indiscreti degli altri compagni, lo porta in infermeria a cambiarsi. Questo episodio fa però emergere un lato festish di Masayuki che Keisuke ignorava.

Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha donato | Recensione

lunedì 10 febbraio 2020


La cerimonia del tè è una delle tradizioni più affascinanti del Giappone e in Ogni giorno è un buon giorno ci viene raccontato da Noriko Morishita che, a vent'anni, inizia a frequentare le lezioni della signora Takeda.

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